Titolo = Il mio cuore e altri buchi neri
Titolo originale = My heart and other black holes
Autore = Jasmine Warga
Casa editrice = Mondadori
Prezzo = 17,00
Pagine = 285
Trama = Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su “Dipartite serene”, un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell’attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno. Quando due galassie si scontrano, anche i loro buchi neri sono destinati a unirsi e a generare nuova energia, in una danza vorticosa e pericolosa. Come l’amore.
"Il problema di fondo, che la maggior parte della gente ignora, è che suicidarsi è
davvero difficile. Lo so, lo so. Tutti a ripetere "il suicidio è la via di fuga del codardo".
E forse hanno ragione. Voglio dire, io sto gettando la spugna, mi sto arrendendo.
Scappo dal buco nero che è il mio futuro, impedisco a me stessa di trasformarmi
nella persona che ho il terrore di diventare. Ma il fatto che sia un gesto di codardi
non significa che sia semplice."
La mia recensione = Questo è uno di quei libri che colpisce nel profondo, che crea un buco nero appositamente per far sì che esso stia sempre con te. Perché è un libro da ammirare, da prendere come insegnamento e, soprattutto, da amare.
Sono tante le persone affette dalla depressione (compreso io, ma non sto qui ad annoiarvi con la mia monotona storia), e credo che questo libro aiuti un po' a provare a farci passare dal lato positivo della vita.
"Prima sembrava tutto definitivo, inevitabile, già scritto. Ma adesso comincio
a credere che la vita abbia in serbo più sorprese di quanto m'immaginassi.
Forse è tutto relativo, non solo luce e tempo come teorizzato da Einstein,
ma ogni singola cosa. Tipo che ti sembra tutto terribile e senza via
d'uscita finché l'universo non fa un piccolo scatto, il punto di vista
cambia e di colpo diventa tutto più sopportabile."








