domenica 25 ottobre 2015

Recensione: "Il mio cuore e altri buchi neri" di Jasmine Warga

Recensione: Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga


Titolo = Il mio cuore e altri buchi neri
Titolo originale = My heart and other black holes
Autore = Jasmine Warga
Casa editrice = Mondadori
Prezzo = 17,00
Pagine = 285

Trama = Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su “Dipartite serene”, un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell’attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno. Quando due galassie si scontrano, anche i loro buchi neri sono destinati a unirsi e a generare nuova energia, in una danza vorticosa e pericolosa. Come l’amore.



"Il problema di fondo, che la maggior parte della gente ignora, è che suicidarsi è
davvero difficile. Lo so, lo so. Tutti a ripetere "il suicidio è la via di fuga del codardo".
E forse hanno ragione. Voglio dire, io sto gettando la spugna, mi sto arrendendo.
Scappo dal buco nero che è il mio futuro, impedisco a me stessa di trasformarmi
nella persona che ho il terrore di diventare. Ma il fatto che sia un gesto di codardi
non significa che sia semplice."


La mia recensione = Questo è uno di quei libri che colpisce nel profondo, che crea un buco nero appositamente per far sì che esso stia sempre con te. Perché è un libro da ammirare, da prendere come insegnamento e, soprattutto, da amare.
Sono tante le persone affette dalla depressione (compreso io, ma non sto qui ad annoiarvi con la mia monotona storia), e credo che questo libro aiuti un po' a provare a farci passare dal lato positivo della vita.


"Prima sembrava tutto definitivo, inevitabile, già scritto. Ma adesso comincio
 a credere che la vita abbia in serbo più sorprese di quanto m'immaginassi.
 Forse è tutto relativo, non solo luce e tempo come teorizzato da Einstein,
 ma ogni singola cosa. Tipo che ti sembra tutto terribile e senza via 
d'uscita finché l'universo non fa un piccolo scatto, il punto di vista
 cambia e di colpo diventa tutto più sopportabile."

Essere un ragazzo depresso non è assolutamente una bella cosa, e in questo libro ci viene insegnato il perché e come cercare di evaderne. La depressione è, inoltre, molto difficile da abbandonare, ma questo romanzo dà manforte e ti tende una mano per potertici aggrappare e ritornare vivi. Ritornare per vivere.
E' sublimemente poesia pura! Ho riempito la mia edizione cartacea di post-it perché le frasi (ma non propriamente frasi... discorsi. Ecco, discorsi) i discorsi che si celano in questo libro sono profondi, toccanti e pieni di significati e insegnamenti.
E' uno dei quei libri da leggere almeno una volta nella vita. Anche per capire. Ma sconsiglio comunque la lettura a persone ottimisti e felici, poiché è un libro abbastanza triste e può annoiare a quel gruppo di persone.


"Non c'è nessuna certezza, soprattutto visto che so benissimo che in me
c'è qualcosa  di sbagliato. Qualcosa che si è spezzato. Quello che la gente
fatica a capire è che la depressione non riguarda mai l'esterno ma l'interno.
C'è qualcosa che non va dentro di me. Certo, ci sono alcuni aspetti della mia
vita che mi fanno sentire sola, ma niente mi terrorizza o mi isola di più che
sentire la mia stessa voce rimbombarmi in testa."

Anche se triste, a me è sembrato che i protagonisti già dall'inizio avessero un po' di luce in loro. E possiamo capirlo anche dai sorrisi che ci hanno strappato per via di alcune loro battute, nel corso del romanzo. Ma non per via di questo la depressione viene presa come ironia, anzi! La Warga affronta questa tematica molto difficile in maniera magistrale, aggiungendo un tocco di piccolissima felicità che risulterà necessaria per questa storia.
La nota finale dell'autrice mi ha commosso tantissimo per via di quello che è successo a lei e per come dà consigli per salvare gli amici (o noi stessi) affetti dalla depressione. Una scrittrice che ammiro tantissimo e di cui voglio leggere ogni cosa che deciderà di scrivere. Sfortunatamente ha scritto solo questo romanzo, ma spero proprio che ne farà altri, perché ha un gran talento per la scrittura e una grande forza e costanza nell'affrontare queste tematiche decisamente difficili.


"La tristezza è brutta, punto, e chi è convinto del 
contrario non capisce un bel niente."



Il mio voto: